Le insegnanti del Laboratorio di didattica della Matematica di Rozzano, Nucleo di Ricerca Didattica - Università di Pavia,  hanno realizzato una mostra interattiva, itinerante di "GIOCHI MATEMAGICI: RA-GIOCANDO" per bambini dai 5 ai 12 anni.

Sono giochi inventati, realizzati artigianalmente dai membri del Nucleo e sperimentati nelle varie classi.

Nella scuola il gioco spesso è vissuto come una perdita di tempo, a volte è considerato un'esperienza qualitativamente diversa dall'apprendimento e relegato, nella migliore delle ipotesi, ad attività secondaria. Mentre è motivo di stimolo per tutti i ragazzi, indipendentemente dalle loro capacità. Non va dimenticato che il gioco, almeno per i bambini della scuola dell'Infanzia ed Elementare, rimane il catalizzatore dell'attività didattica.

Il gioco, proprio come la matematica, è un'attività intellettuale, disinteressata, senza un utile immediato, fine a se stessa; il gioco si appaga nel suo farsi.

 

Il gioco matematico è come un problema:

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richiede molto ragionamento

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necessita di poche conoscenze matematiche specifiche

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mantiene in forma la mente

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coinvolge la dimensione affettiva ed emozionale

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diverte.

Il gioco matematico lancia una sfida alla mente del bambino che la raccoglie proprio perché nel gioco il coinvolgimento della dimensione emozionale è forte. E' altresì il mezzo più adeguato per sviluppare il pensiero astratto. Molti giochi costituiscono zone potenziali di sviluppo cioè delle palestre in cui alcune abilità vengono esercitate, padroneggiate, consolidate.

In situazioni di gioco matematico, dopo aver analizzato, confrontato, scelto, deciso, sintetizzato, dedotto spesso si deve lasciare spazio all'intuizione, all'immaginazione.

Recenti ricerche hanno messo in luce come un insuccesso in matematica sia vissuto dal ragazzo in  modo  più definitivo che in altre materie generando noia, frustrazione, demotivazione fino ad intaccare la propria autostima; al contrario il cosiddetto "buon solutore" prova piacere divertimento, emozioni positive che lo motivano all'apprendimento.

Se si riesce ad organizzare un ambiente, per esempio un Laboratorio di giochi e se il momento del gioco non resta sporadico, è pensabile che si possa riuscire:

 

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a motivare l'allievo che è convinto che la matematica sia una disciplina noiosa e troppo impegnativa

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a offrire opportunità all'insegnante per rilevare le strategie, i ragionamenti, i percorsi mentali degli alunni in una situazione nuova.

Sono questi gli obiettivi primari che intendiamo perseguire con la mostra itinerante.

 

Quasi tutti i giochi presentano vari livelli, per offrire opportunità a tutti i ragazzi:

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a chi presenta difficoltà di apprendimento

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a chi, se non opportunamente stimolato, potrebbe perdere la motivazione.

 

  • La mostra "RA-GIOCANDO" è interattiva e itinerante. E' disponibile per scuole, distretti, comuni, ludoteche, centri estivi con prezzi e modalità da concordare.

     

    MODALITà DI SVOLGIMENTO DELLA MOSTRA

    La mostra si rivolge a bambini della scuola dell'infanzia (4/5 anni), della scuola primaria e secondaria di primo grado.

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    La mostra necessita di uno spazio molto ampio o di due spazi, possibilmente attigui, per un totale di circa 150/200 mq. Come arredi: 28/30 tavoli (150 x 70/80 cm o altri con estensione equivalente), disposti lungo il perimetro dei locali e sedie sufficienti per  una/due classi.

     
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    L'orario di fruizione potrebbe essere dalle 9,00 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 16,30 modificabile a seconda delle esigenze di ogni scuola.
     

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     Possono ruotare una/ due classi per volta, a seconda dello spazio a disposizione, preferibilmente una classe prima (o materna), seconda o terza unitamente ad una quarta o quinta, dato che abbiamo molti giochi sulle frazioni e numeri decimali.

     
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     Ad ognuna delle due classi verranno illustrate le regole dei giochi per circa 15 m, poi i bambini potranno giocare per tutto il loro turno, guidati da 1  o  2 animatrici.

     
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    I genitori possono assistere mentre i ragazzi giocano, oppure avere uno spazio al sabato, accompagnati dai bambini.

     
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    è possibile una presentazione della mostra agli insegnanti per esporre le motivazioni pedagogico-didattiche che stanno alla base.

     Es.  Schema per 26 classi 

     

    Lunedì

    Marte.

    Merc.

    Giov.

    Vener.

    9

    10,45

    Allestimento

    2 classi

    2 classi

    2 classi

    2 classi

    11,00

    12,30

    2

    classi

    2 classi

    2 classi

    2 classi

    2 classi

     

     

     

     

     

     

    14,30 16,30

    2 classi

    2 classi

    2 classi

    2 classi

    Smontaggio

     

     Il costo indicativo dell'iniziativa è di circa 2/3 euro a bambino (una media di 20 alunni per classe) con la presenza di due animatrici.

    Si effettuano preventivi gratuiti che dipendono dal numero delle classi, dalla distanza, dall?eventuale pernottamento.